Scandalo al concorso di educazione motoria: perché non c'è la riserva del 15% per i volontari del Servizio Civile?

Per tutti coloro che stanno seguendo il concorso di educazione motoria alla primaria del 2024, ci sono alcune novità che potrebbero interessarvi. Cominciate a scaldare i motori e preparatevi a scoprire tutto ciò che c'è da sapere sulle ultime news del concorso.

Il concorso di educazione motoria alla primaria: ecco le novità del 2024

Il concorso di educazione motoria alla primaria, lanciato con il DDG n. 1330 del 4 agosto 2023, sta entrando nel vivo. Dopo la prova scritta del 15 dicembre, i candidati stanno già pensando alle prove orali. Ma quali aspetti sono cambiati in questo concorso?

Una delle novità è che i candidati che supereranno le prove, ma non si posizioneranno in graduatoria, otterranno comunque un riconoscimento. La commissione, infatti, redigerà una graduatoria di merito, basata sui punteggi conseguiti individualmente. Il punteggio finale sarà indicato in duecentocinquantesimi.

La graduatoria di merito includerà solo i vincitori, ovvero coloro che si posizioneranno entro i posti disponibili a concorso in base al punteggio ottenuto. Di fronte a un pareggio di punti, si seguiranno le preferenze dell'articolo 5, commi 4 e 5, del DPR n. 487/1994.

Un'assenza significativa: la riserva del 15% per il Servizio Civile Universale

A differenza dei recenti bandi per la scuola di infanzia, primaria e secondaria, il bando DDG n. 1330 del 4 agosto 2023 non prevede la riserva del 15% per i vincitori che hanno concluso senza demerito il Servizio Civile Universale. Questa riserva è prevista dalla Legge 21 giugno 2023 n. 74, di conversione del decreto-legge 22 aprile 2023, n. 44, che stabilisce una riserva di posti pari al 15% nei concorsi pubblici e per le assunzioni di personale non dirigenziale, a favore dei volontari del servizio civile universale.

Perché, allora, il bando per il concorso di educazione motoria alla primaria non prevede questa riserva? Una possibile risposta potrebbe essere che il decreto su cui si basa il bando è precedente alla legge che ha introdotto la riserva per il servizio civile universale.

Infatti, i Decreti che regolano i concorsi per infanzia, primaria e secondaria, n. 205 e n. 206 del 26 ottobre 2023, sono successivi all'entrata in vigore della Legge. Questa potrebbe essere la ragione per cui il concorso di educazione motoria alla primaria non prevede la riserva.

Verificare sempre le fonti ufficiali

Ricordate, è fondamentale verificare sempre le fonti ufficiali per confermare queste informazioni. Potrebbero essere soltanto voci e non fatti certi. Quindi, per avere tutti i dettagli sul concorso di educazione motoria alla primaria, vi consigliamo di consultare direttamente il bando ufficiale e le comunicazioni del Ministero dell'Istruzione.

Il concorso per l'educazione motoria alla primaria è in corso e, a differenza dei recenti bandi per la scuola di infanzia, primaria e secondaria, non prevede la riserva del 15% per i vincitori che hanno concluso senza demerito il Servizio Civile Universale. Questa differenza potrebbe essere spiegata dal fatto che il decreto su cui si basa il bando per il concorso è antecedente alla legge che ha previsto la riserva. È fondamentale che le normative siano chiare e uniformi per garantire un trattamento equo a tutti i candidati.

E voi, cosa ne pensate di questa situazione? Siete d'accordo con l'assenza di riserva nel concorso per l'educazione motoria alla primaria?

Scandalo al concorso di educazione motoria: perché non c'è la riserva del 15% per i volontari del Servizio Civile?
Scandalo al concorso di educazione motoria: perché non c'è la riserva del 15% per i volontari del Servizio Civile?


"I giovani d'oggi sono gli anziani di domani, sono loro che erediteranno le tradizioni di domani" - questa riflessione di Pier Paolo Pasolini ci invita a considerare l'importanza della formazione e dell'educazione delle nuove generazioni. Proprio in questo contesto si inserisce il dibattito sui concorsi per la scuola, che rappresentano il crocevia tra il presente e il futuro dell'istruzione in Italia. La recente conclusione delle domande per i concorsi nella scuola di infanzia, primaria e secondaria apre un nuovo capitolo per molti insegnanti, ma solleva anche questioni significative riguardo al concorso di educazione motoria alla primaria. Il mancato inserimento della riserva del 15% per i volontari del Servizio Civile Universale nel bando di educazione motoria, a differenza di quanto previsto per gli altri concorsi, solleva un interrogativo sull'equità e sulla coerenza del sistema dei concorsi pubblici. In un'era in cui l'educazione fisica assume un ruolo sempre più centrale nel benessere e nella formazione integrale degli studenti, è cruciale garantire trasparenza e pari opportunità a tutti i candidati. Questa discrepanza normativa potrebbe essere il risultato di una sovrapposizione temporale tra la promulgazione di leggi e la pubblicazione di bandi, ma ciò non dovrebbe pregiudicare i diritti di chi ha dedicato tempo e impegno al servizio civile. È dunque indispensabile che il Ministero dell'Istruzione affronti e risolva tali incongruenze, assicurando che il valore aggiunto del servizio civile venga riconosciuto in ogni ambito della pubblica amministrazione, in modo che i giovani possano sentirsi parte attiva e riconosciuta del tessuto sociale e culturale del nostro Paese.

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